Decalogo del Giovane Calciatore


Ho scelto “io” di giocare in questa Scuola Calcio, sarò quindi rispettoso delle regole, delle persone e delle cose che ne fanno parte. Mi sento partecipe della Scuola Calcio SAN DONATO che è la mia Società.

Devo essere puntuale alle convocazioni, sia per gli allenamenti che per le partite; in caso di assenza o ritardo devo far avvisare prima e spiegarne i motivi.

Sarò sempre corretto ed educato perché è molto negativo il comportamento di chi: rompe, deteriora, sporca le attrezzature, gli spogliatoi, le docce e le cose altrui.

 Imparerò a capire quello che si può e quello che non si può fare nei vari momenti in cui si articola l’attività sportiva; durante l’orario di allenamento non è consentito distrarsi e scherzare.

Mi sforzerò di esprimermi educatamente, evitando parolacce e atteggiamenti scorretti o “da bullo” nei confronti dei compagni e degli avversari; chi si comporta male non è ben accetto nel “gruppo”.

Sarò leale e sportivo in ogni circostanza: dopo una vittoria esulterò (senza mai deridere l’avversario) e mi sforzerò di imparare la “cultura della sconfitta” quando incontrerò un avversario più preparato.

Alle convocazioni ed agli allenamenti bisogna presentarsi con gli indumenti in dotazione nel Kit della Società, secondo le indicazioni fornite dal Mister.

In campo, sia in partita che in allenamento, devo ascoltare solo il Mister ed il mio “cuore”; non devo dare peso ai commenti e ai consigli di chi si trova fuori dal campo di gioco.

Porterò sempre il massimo rispetto verso i Dirigenti che sono a disposizione per aiutare le squadre, ma devo tenere sempre presente che la loro opera non è dovuta; devo pertanto essergli riconoscente per ciò che fanno.

Durante le gare o al termine delle stesse occorre curare i materiali e gli indumenti societari: si ripongono le borracce, i fratini, le maglie, i pantaloncini, le tute. Ricorda che i Dirigenti sono persone disponibili ma non addetti ai servizi.

 



 
 
     
 
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